Le donne troppo belle
fanno più male di uno schiaffo.
Quando s’accorgono di piacerti e fanno quella faccia tra l’entusiasta e il malizioso da spacciatore di droga che ha trovato il suo cliente... pregustando le tue telefonate, la tua resa...
Donne dal fisico perfetto, che s’infliggono palestra ed estetista, pregustando la tua deferenza verso la bellezza... quella forma di sottomissione inconfessata, quando avverti di fronteggiare un’insostenibile violenza...
Belle e gelide, nel trionfo di una passerella, la pelle levigata come il filo di una lama, che entri meglio nel tuo cuore.
Donne burrose, dolci come il miele, spalmate in televisione. Colesterolo per le nostre arterie.
Maestose e solenni, celebrate star tra la folla di Cannes, lente e inesorabili come portaerei, scortate da ronzanti irretiti sgomitanti: una barriera di mascelle fra loro e te.
Tenaci donne del potere, pronte a offrire il loro sostegno al vincitore, trofei di carne per uomini di ferro. Idolatre del talento casuale di chi tiene la vittoria in pugno. Premio per chi non ne ha bisogno. Donne-mancia-tenga il resto, per i protagonisti di una vita di trionfi.
E quelle così stronze che, per innamorarsi, devono trovare uomini ancora più stronzi di loro.