Non è che la vita sia meravigliosa.
È che noi siamo rincoglioniti.
Mia madre mi ha sparato nella vita con una domanda tra le labbra: che cos’è l’uomo senza amore? Perché, con l’amore, invece? Questo sono io: la risposta.
Mi ha incollato un bacio sulla fronte come un francobollo e mi ha imbucato in questa vita: era l’unica cassetta postale disponibile.
Siamo qui stipati e continua ad arrivare gente. Aspettiamo tutti la levata. C’è chi la chiama Giudizio Universale. Sarà un giorno magnifico.
Ci sono montagne di corrispondenza arretrata.
Per fortuna abbiamo tutti lo stesso indirizzo: Mondo dei Sogni, terza nuvola a destra. In caso di recapito inesatto, rimandare al mittente. A uno qualunque. Tanto, siamo tutti bivaccati all’Hotel Illusione, restauri in corso, scusate i disagi: stiamo lavorando per voi.
Mi ha sparato nella vita, mia madre, convinta che i proiettili vadano lubrificati, così entrano meglio. Vaselina in sorrisi, ma doppia cartuccia di balistite incazzata. Maneggiare con cura: contiene un’anima. Piombo a perdere.
Ho capito di averla - l’anima - una mattina che mi sono svegliato con una riga di liquido in faccia. Nel mondo delle nuvole capita spesso.
Basta un piccolo contrattempo. Tipo: sparisce uno che amavi. È andato via. In un altro posto, così orribile che non lo si può nominare. Dimentica, figliolo, dimentica.
Altre volte è la tua donna che sparisce per due settimane, ma la ritrovi abbracciata con un tale in un vicolo. «Scusa, è la vita. Non mi odi vero? Restiamo amici.» Certa gente sceglie di morire in tanti modi diversi...
Ma poi tutto si asciuga. Sì davvero: il mondo è un luogo asciutto. Oceani a parte. Ma lì ci sguazzano i pesci. Guizzano freddi e impassibili in quell’acqua salata come le lacrime... mai che sorridano! Noi no, siamo di terraferma. Esseri caldi, gente che ride.