Il pervertito bulimico, cento chili di lussuria tremolante, per colmo di perversione s’era messo in testa di violentare una ragazza magra, magrissima. Era morbosamente attratto dalla magrezza: intuiva quanta violenza vi s’annidi dentro. Violentare la violenza, che sballo!
Da molte lune vagava ogni notte nei giardini pubblici deserti, ballonzolando, alla ricerca della vittima con i requisiti giusti. Una notte, finalmente, la incrociò. E passò all’azione.
Era una giovane anoressica in odore di castità e forse in cerca di alternative: quaranta chili in tutto, zainetto incluso, vaganti in un parco allunato. Lui le puntò alla gola un bombolone farcito alla crema:
«Questo è un bignè da duemila calorie» le ringhiò minaccioso, «sto facendo sul serio: o me la dai o te l’infilzo nel gargarozzo, usando la panna spray come additivo lubrificante!» e brandiva minaccioso una bomboletta col dito premuto sull’erogatore.
La giovane ossuta, come una martire indecisa tra due patiboli, sobbalzò esterrefatta. Non le era sfuggita la pericolosità calorica del bombolone e la marca della panna, la famigerata “Obesilat”, la più ricca in assoluto di calorie.
«No, la panna no, risparmiami!» gridò buttandosi ad abbracciare le sue ginocchia. «Quanto a dartela, che bisogno c’era di usare minacce? Cosa credi ci facessi nel parco a quest’ora di notte? Ma metti giù quel krapfen, che mi fa venire il vomito.»
Dopodiché s’era tolte le mutandine e adagiata su di un'aiuola, ignorando i divieti. Con un rantolo di repertorio si apprestava a subire le minacciate sevizie. Si era coperta gli occhi con le braccia ossute, lasciandole comunque discoste quel tanto da non perdersi completamente la scena.
Il violentatore bulimico, di fronte a tanta condiscendenza si vide preso in contropiede: dov’era la pregustata violenza? Dove lo stupro? Diede un’occhiata all’aiuola, con il suo mucchietto di ossa volenterose. Fissò le proprie mani, che stringevano il bombolone e lo spray.
Lasciò perdere la fanciulla, vanamente discinta. E se ne tornò a casa divorando il bignè in un’orgia di panna.