Logica del liceo classico (p. 54)

II liceo classico insegna a usare la logica. Così fornisce gli strumenti teorici per farti strada e al tempo stesso suggerisce il dubbio che ne valga la pena. Insomma, dà lezioni di attacco e di ritirata. Portandoti a dubitare di tutto, questa scuola offre la copertura ideologica a ogni tipo di fallimento: sarai sempre in grado di sostenere che gli obiettivi importanti erano altri.

II classico insegna la filosofia antica e le «lingue morte». In realtà il loro studio non è così strampalato come può sembrare d’acchito. Una lingua «morta» è come un amore di cui ci si è liberati. Lascia il cuore libero per l’unico vero, saggio amore della tua vita: te stesso. II greco e il latino ti aiutano a sviluppare l’unica lingua che conta, quella che usi tu per pensare.

Quanto alla filosofia, quell’accozzaglia di teorie bislacche e improponibili ti lascia libero di sviluppare una tua filosofia personale. Così esci da dogmi e ideologie, imparando a essere individualista.

Di una cosa in particolare sono grato al Galvani: di non avermi insegnato tutto quello che poteva «insegnarmi », approfittando della mia tenera età. È soprattutto dalle sue lacune, che ho tratto beneficio.

La scuola migliore è quella che sparisce senza lasciare traccia di sé.

Riflettendoci, la maggiore utilità del liceo classico è di avermi aiutato a capire l’inutilità del liceo classico.

Tratto da Il morbo di Monduz.
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