Odio le zanzare
perché mancano di stile
nel succhiare il sangue.
II giorno in cui ti avvicinerai alla politica, ti colpirà un senso di sollievo, scoprendo che tutte le ribalderie, che da anni progettavi di realizzare da solo, per ampliare i tuoi affari, sono già state inventate da tempo, e sono lì, pronte per l’uso, a tua disposizione.
Scoprirai con stupore un’intelligente congrega, molto ben organizzata.
Ognuno ha il suo compito: chi dà ordini, chi fa i controlli, chi punisce i contravventori, chi fa i bilanci e spartisce gli utili. C’è perfino un esercito a disposizione, per i casi più disperati.
Qui potrai barattare denaro con favori, ricatti con interessenze, segreti con immunità, tangenti con evasioni fiscali.
Se sei un brigante di razza, è inutile che perdi tempo con lupare e sequestri, tanto vale che parti subito con la politica di professione. C’è più soddisfazione a sgambettare lazzaroni nati, che a far inciampare le vecchiette per strada. Nessun senso di colpa potrà sorgere mai dall’aver truffato un truffatore. Qualunque bassa azione, scaricata su altri briganti, suonerà come una giusta punizione divina: tanto se la meritava!
Ogni parlamento è un reparto chiuso, per i casi incurabili. Questi pazienti stan bene tra loro. La politica svolge così una funzione catartica, raggruppando nel Lazzaretto i migliori imbroglioni dell’umanità, nella speranza che si eliminino l’uno con l’altro.
L’immunità parlamentare è un’istituzione giustissima: che senso avrebbe incriminare un politico? Nella sua funzione è già implicito tutto.
La formula del potere politico comparato si ottiene calcolando il numero delle persone che tieni sotto ricatto, moltiplicato per quelli ricattati da loro.