Postulati ideologici della seduzione (p. 213)

Sono quarant’anni che in Italia non si fanno guerre, nel modo convenzionale, tra uomini. Ma la bellicosità non è finita. Tra uomini e donne esiste una specie di «terza guerra mondiale» molto più sottile, ma non meno fatale, chiamata SEDUZIONE. E le nostre compagne ne sono maestre.

La seduzione è un raffinato duello di psicologia applicata. Vinci se riesci a mettere in crisi l’avversario, facendolo cadere in una forma di sconfinata ammirazione per te, chiamata «amore». Un vero braccio di ferro emozionale. Amiamoci? No, armiamoci!

Innamorarti, equivale a una disfatta sul campo. Significa che ti sei lasciato affascinare. Sei caduto nella sottile rete tesa dalla tua avversaria. Evidentemente non ti eri fortificato abbastanza. Mancavi di linee difensive e sei stramazzato, sospiroso, contro le prime batterie di sguardi-laser. Ti serva di lezione per la prossima schermaglia. Dovrai chiarirti le idee.

La guerra oramai è stata dichiarata. Ti devi difendere. Provvedi subito ai dovuti stanziamenti. Il denaro è come l’acqua di Lourdes: sarà piena di microbi, ma pare davvero che faccia miracoli!

Mica lo devi usare per comperare il nemico (questo è corruzione e meretricio): il denaro va usato per acquistare gli armamenti. Grazie ad esso, puoi sottoporti al fuoco incrociato di massaggiatori, estetisti, trapiantatori di bulbi piliferi, lampionai UVA.

Tratto da Il morbo di Monduz.
Leggi altri brani o scarica l'intero libro.