Battute pronte (p. 119)

Ha suonato Barbara mentre facevo la doccia.

Ora sta salendo. L’aspetto sul pianerottolo per farle uno scherzo goliardico, utilizzando il mio orologio subacqueo. Appena spunta fuori dall’ascensore mi apro l’accappatoio di colpo, con mossa da perfetto esibizionista.

«Che ne dici, ti piace il mio Swatch? È uno “Scuba”!» faccio io.

Ma Barbara non si scompone.

«Niente male, montato lì! Così, per una volta, potrai vantarti che funziona come un orologio.»