Introduzione al Manuale della playgirl

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il successo è uguale
all'illusione moltiplicato
per il quadrato della fatica.



Spettatori e protagonisti
Ci sono due differenti approcci alla vita.
Uno, starsene tranquilli tra il pubblico e godere lo spettacolo dalla platea. Lo può fare chiunque: basta pagare il biglietto. E poi ci sono un sacco di comodità. Ti identifichi nell'attrice protagonista e vivi le sue emozioni, senza alcun rischio. Ti limiti a fare il tifo per lei.

Ma lei non farà mai il tifo per te.

L'altro approccio è quello di intrufolarsi dietro le quinte a spiare gli spettatori, per conoscere il meccanismo dello spettacolo. Lì troverai sempre qualche Cerbero che sbraita perchè vuole mandarti via. Ma tu non dargli retta. Solo così, riuscirai un giorno ad allestire uno spettacolo dove la protagonista sei tu.
E ci sarà sempre qualcuno che farà il tifo per te.

L'universo dovrà darti spazio: fagli capire al più presto che sei una playgirl.
E' naturale che, appena ti affacci alla scena, tu abbia la mente confusa. Ma se non cominci subito a chiarirti le idee, troverai qualcuno disposto a chiarirtele a modo suo.

Tutte le ideologie sono vantaggiose per chi le ha inventate e dannose per chi le pratica.
Fatti dunque una scala personale dei tuoi valori, del genere: amore, sicureza, famiglia, denaro, successo, stima degli altri. Da' loro un punteggio, poi abbandonati ai compromessi. Anche se questi sono tutt'altro che facili. Il denaro, ad esempio, non va sempre d'accordo con la stima degli altri; il successo e la famiglia poi, sono sempre sul punto di divorziare.

Però tu un vantaggio ce l'hai: sai benissimo che la coerenza è un impiccio di cui vanno fieri gli sciocchi.
La mancanza di coerenza è segno di genialità. Essa costituisce il marchio di qualità della playgirl.

Modelli di riferimento
Diffida dei modelli che ti propongono i mass media.La vita purtroppo non è quasi mai all'altezza. E' logico che i giornalisti abbiano bisogno di qualche piccola trovata, per vendere i loro giornali.
Diciamo prudenzialmente che un periodico onesto mette un 60 per cento di balle negli articoli, e nei titoli il 90 per cento. Ci sono però riviste in cui le fandonie raggiungono il 100 per cento. Sono alcuni rotocalchi e tutte le riviste di moda.
Prendiamo ad esempio una fotomodella, che beve il suo drink con l'immancabile sfondo di Rolls Royce e velieri, dotazione minima per questo tipo di donne, a quanto pare. Poi guardi la fotomodella e più ti senti uno scorfano, al suo confronto. Magari sei meglio di lei.

Vediamo insieme come si monta una"pin-up girl".

Naso . Rifatto, almeno due volte: la prima non era venuto perfetto. Se ti interessa la cosa, i chirurgoplasti non si contano, guarda sulle pagine gialle.

Occhi . Le ciglia son finte: si incollano come farfalle in un album. Il colore degli occhi è fasullo: la ragazza porta lenti a contatto colorate. Sono scomode, perchè ci si vede meno delle talpe, però le puoi trovare da un ottico di quelli cari. Il"taglio" è disegnato con la matita e la profondità dello sguardo è ottenuta con l'ombretto. Quanto all'espressione sognante, è stata ottenuta con un artifizio: mostrando alla ragazza un barattolo di Nutella, di cui è golosissima.

Bocca . Carnosa? No! Pennellosa. E' istoriata con la tecnica dell'affresco murale. Hai presenti quelle facciate che ti sembrano guarnite di vere colonne, e invece sono soltanto dipinte sul muro?

Capelli . Sono smontabili. La ragazza ci mette la testa (o perlomeno l'involucro), il parrucchiere tutto il resto.

Pelle . E' liscia, vellutata e senza un brufolo perchè i ceroni e i fondotinta non hanno brufoli. Quanto alla pelle che ci sta sotto, a furia di creme e belletti, è devastata come la superficie lunare.

Seno . Le vere fotomodelle non hanno seno. Ne esiste però una varietà con tette esplosive. Ogni tanto qualcuna di loro è vittima dello scoppio, e viene ritrovata in un bagno di silicone.

Statura . Fotografando dal basso, l'immagine fotografica si allunga. Per questo i migliori fotografi hanno una buca simile a quella usata dai meccanici per cambiare l'olio al motore.

Rolls Royce . A noleggio. Centomila lire al giorno. Centocinquantamila, se equipaggiata con tutte e quattro le ruote. Duecentomila, se fornita di motore marciante.

Veliero . Modellino in vendita presso i migliori negozi di giocattoli. Disponibile anche in kit di montaggio.

Riassunto . Una mattina di pioggia, il fotorgrafo ha preso una fotomodella spalmata di cerone in faccia, imparruccata con chima di finti capelli, siringata di silicone e plasticata. L'ha messa di fianco a una Rolls Royce con solo due ruote (quelle che si vedono nella fotografia), dopo aver sottratto al figlio il modellino di un veliero, per farle da sfondo. Una batteria di lampade alogene ha creato l'atmosfera tropicale.

Ora se ti guardi allo specchio, ci vedrai la tua faccia, la tua faccia soltanto. Come potresti competere con questo trionfo della tecnologia?

Prendere come riferimento modelli del genere è come decidere di passare le feste dentro a una cartolina di Auguri, con Babbo Natale, le renne e la slitta.

Lasciamo perdere le pin-up girl e riassumiamo invece i risultati di sofferti studi antropologici intorno ai tre principali tipi di donna: l'imbranata, la spacciatrice di sesso e la playgirl.

L'imbranata
Hai presenti quelle ragazze di"buona famiglia"tanto apprezzate dai galatei e dalle mamme per bene? Quelle che nascono già prenotate dai futuri mariti? Sono più numerose di quanto pensi. Non si notano perche sono tanto silenziose e fanno parlare di sé in tré sole occasioni: nascita, morte e matrimonio.

L'imbranata versione oca giuliva è quella che ha sempre in bocca un sorriso senza giustificazione. Che chiede il permesso in ogni cosa e da così poco disturbo. Che, sforzandosi di compiacere il prossimo, lo nausea di esorbitanti premure. E poi piange, se viene disapprovata.

L'imbranata versione oca belloccia appartiene alla categoria di quelle che «non la danno per non spettinarsi».

L'imbranata versione oca scorfanetto e candidata a fare gli oroscopi o la medium, a leggere la mano e a coltivare altre stramberie per sentirsi qualcuno.

C'è poi l'imbranata versione oca ribelle. E quella che dà sempre tutte le colpe agli altri. Cosi non impara mai nulla. Si limita a recriminare contro l'ingiustizia del mondo, la presunzione del prossimo e l'egoismo umano. Subisce a lungo, mugugnando fra sé e sé. Poi, quando si è ben caricata, sbraita come un'ossessa, schizzando rabbia impotente.

Se una ragazza del genere vuol rimanere cosi, c'è poco da fare. Questo libro non è stato scritto certamente per lei. Però qualche consiglio glielo vorrei dare, prima che restituisca il Manuale al libraio.

- Cerchi di assumere un'aria intelligente: non tutti sono abbastanza intelligenti per potersi permettere un'aria idiota.

- Ascolti il prossimo con occhi sgranati, sorrida a trentaduedenti, annuisca come un colombo: gli altri avranno sempre pronto un consiglio per lei.

- Nella conversazione, si tenga su argomenti sicuri, che non procurino guai: ristoranti, alberghi e viaggi ai tropici, per non sbagliare.

- Si renda utile sbrigando piccole incombenze, come comprare il giornale ai vicini di casa ogni mattina, o restare in città, a Ferragosto, per annaffiare le piante di tutto il quartiere.
Ti sta venendo il sospetto di essere anche tu un'imbranata? Vediamo subito.

- Hai provato almeno una dozzina di diete e non sei mai calata più di due etti in tré settimane di privazioni?

- Ti innamori tutte le volte, specialmente di bellimbusti, fannulloni e mezzibanditi?

- Stai male se qualcuno ti biasima e cerchi l'approvazione del prossimo?

- Quando ti senti al centro dell'attenzione, ti viene una gran voglia di sprofondare?

Se la risposta a queste domande è un terribile sì, niente paura: purché tu ne abbia piene le tasche, questo libro fa al caso tuo, e può servirti per cambiar vita.

La spacciatrice di sesso
È il tipo opposto all'imbranata, l'esagerazione sull'altro versante.
Costei il sesso non lo consuma: lo spaccia soltanto.Cosa che le da una forza terribile.

La spacciatrice scambia i sessi per due blocchi armatidivisi da una cortina di ferro e quindi vive i rapporti sentimentali con la tenerezza di una guerrigliera. Non riesce a fare l'amore senza far danni al prossimo ed è sempre circondata da disperati e aspiranti suicidi. Dopo aver reso il suo ragazzo impotente, non lo vuole lasciare, forse per una tardiva generosità, o perché teme che possa riprendersi.

La spacciatrice versione schiava superba, sempre elegante e abbronzata, vive alle spalle di qualche riccastro, e ne va fiera. Di solito viene definita in altro modo.
Nel suo passato c'è sempre qualche pena d'amore che le offre il pretesto per ogni sorta di malefatte.
In attesa che la legge punisca le spacciatrici di sesso, ogni uomo assennato dovrebbe tenerle alla larga. Figuriamoci se io dedico il Manuale a una tipa così.

La playgirl
A una playgirl le cose piacciono così come sono. Prende atto delle regole del gioco. Con qualunque regola, e in qualunque gioco, si può sempre vincere.
Niente è impossibile, per lei. Solo il preconcetto che una cosa sia irrealizzabile la rende tale. In questo la religione cristiana ha visto giusto: se credi in Dio, Dio esiste.
Se sei una playgirl, tu credi in tè stessa, che è ancora meglio. Nessuna concorrenza ti spaventa. Le regole si basano sulla legge della domanda e dell'offerta. Tu sei l'offerta e sei unica: vedi dunque che l'offerta è scarsissima.
Non credi nel bene e nel male. Il bene è ciò che ti fa bene e il male ciò che ti fa male. Chi ti giudicherà cinica, va rassicurato: digli che ha ragione. Perché contrariare gli sciocchi? Non hai idea di quanto ti potranno essere utili.
Non ti lasciare etichettare in alcun modo. La tua professione? Playgirl. Tanto nessuno capirà cosa vuoi dire. Penseranno che tu sia la coniglietta di una nota rivista maschile. Lascialo credere.
Le «etichette professionali» servono alla società per imprigionare i suoi sudditi, per ghettizzarli entro spazi definiti. Sono come le parole: servono a strappare i concetti dalla loro indefinitezza, sono camicie di forza del pensiero. Tu non credi alle parole, credi nei concetti: le parole le usi soltanto. Gli imbecilli hanno molto bisogno di parole. E di galloni.
Tu non indossi galloni: li distribuisci; non indossi abiti firmati: li firmi.
Chi ama il successo, non è mai felice. La felicità è un derivato del fallimento. Solo i falliti si compiacciono di se stessi: è la loro maniera di consolarsi.
La playgirl è piena di contraddizioni. La vita è in continua trasformazione, e anche tu non puoi essere immutabile. La mancanza di coerenza è il segno del genio, lo abbiamo già detto.
Non hai inibizioni, ma hai il massimo rispetto per le inibizioni degli altri: sono il tuo conto in banca. Gli illusi vanno protetti.
Quante più persone si identificano in tè, tanto maggiore è il tuo successo: li hai affascinati. Non temere, non hai inventato nulla di nuovo: il mondo si è sempre retto sul plagio.

Identikit della playgirl
La playgirl è giovane. E se ne infischia se all'anagrafe le vogliono affibbiare tredici anni oppure settanta. Arrivata ai vertici della carriera, esce di scena, non perché sia rimbambita, ma perché si è già tolte fin troppe soddisfazioni.

La playgirl è generosa. Non le sfugge che per essere felici è inevitabile essere circondati da persone contente. È altresì consapevole che un uomo ridotto all'impotenza non è più divertente.

La playgirl è studiosa. Fa tesoro del parere dei consulenti. A questo proposito si fida solo di esperti professionisti. Se vuole estorcere ai genitori un congruo aumento della paghetta settimanale, studia il comportamento dei sindacati. Se vuole rimandare all'infinito un compito sgradevole, si attiene all'esempio dei politici.

La playgirl è magnanima. Sa accontentare una volta se stessa, una volta gli altri e un'altra volta se stessa. In pratica: due a uno. Questa risoluzione nasce da un sapiente compromesso tra egoismo, generosità e amor proprio.

La playgirl è indulgente. Se riceve un torto, reagisce con una rappresaglia lievemente inferiore all'offesa. Questo atteggiamento è un compromesso tra vendetta e perdono. Se l'umanità prendesse esempio da lei, con il tempo le spirali di violenza si spegnerebbero gradatamente: una mano per un braccio, un dito per una mano. Le vendette mafioso scemerebbero via via in bastonate, pacche sulle spalle, buffetti e boccacce per strada.

La playgirl è originale. Sceglie le vie che gli altri non prendono, anche se sono più scomode. L'affollamento ha reso le strade maestre improponibili. Chi va al mare per Ferragosto, farà senz'altro più presto seguendo i sentieri che in autostrada.
Del resto l'umanità si è stufata dei "comportamenti normali": non sono più praticabili. Prendi esempio dall'Università. La condotta di un laureato è scontata e prevedibile: cercherà come un ossesso un "posto" nella Pubblica Amministrazione; qui è atteso a pie fermo, in appositi uffici, dagli addetti alle Pubbliche Frustrazioni. Costoro sanno già a menadito i lamenti e le postulanze tipiche del poveraccio, e hanno elaborato risposte adeguate a procurare sconforto e disperazione.

La playgirl è modesta. Non ha la presunzione di essere l'unica artefice del suo successo. Sa che la Fortuna conta moltissimo: ed è per questo che va aiutata. Facciamo che tu abbia visto per strada un ragazzo interes-sante e voglia incontrarlo di nuovo.

- Ti informi dove abita e ti piazzi al semaforo dopo casa sua a fare l'autostop. Ok, questa è strategia.

- Lui trova rosso il semaforo e si ferma: questa è soltanto fortuna.

- Se convinci il vigile a mettere il rosso a un tuo segnale, questo è «correggere la fortuna», il comportamento della perfetta playgirl.

La playgirl ha le idee chiare. La maggior parte degli insuccessi è dovuta alla mancanza di chiarezza nell'esprimere i desideri. Persino la fortuna spesso si sbaglia procurando vantaggi che non sono stati richiesti. La gente poi ha sempre da parte un bei po' di sogni insoddisfatti da spacciare a chi non sa cosa vuole. Così qualche donna di mezz'età, facendo un bilancio dei propri successi, scopre talvolta di avere avuto tutto nellavita, tranne le cose che avrebbe voluto! Ricordati che glispazi lasciati sguarniti dalla tua volontà vengono prontamente occupati da quella degli altri.

La playgirl predilige il «comportamento rock» . Quando la situazione diventa difficile e consiglierebbe laresa, è giunta l'ora della ribellione: la playgirl stringe identi e tiene duro. La competizione si fa più interessante quando le persone «ragionevoli» cominciano ad arrendersi.

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