La mamma pavona

Nel cortile prospera una seconda specie di gallinaceo, con ben altre e maggiori ambizioni: è la mamma pavona. Si sa che la femmina del pavone è dotata di modesto piumaggio, al contrario del maschio, che è quella gran bella bestia che tutti sappiamo.
Nel pavoncino la pavona vede la redenzione: un uccello leggiadro, attraverso il quale brillare di «piuma riflessa».
Sembra alla pavona che sin dai primi passi il giovane rampollo dia dimostrazioni di un talento smisurato; basta vedere come le altre mamme torcono il becco per l'invidia.
Dal piccolo della pavona è legittimo attendersi mol-tissimo. Varrà dunque la pena di investire nel settore studio-cultura.

Corsi e ricorsi
Perché i migliori insegnanti di violino stanno sempre dalla parte opposta della città? La risposta è semplice: per temprare l'animo stoico di mamma pavona. Lei vivrà quelle trasferte come un cimento benedetto, un mistico pellegrinaggio da effettuarsi due volte la settimana.
Quando ha più figli, mamma pavona si affanna in un andirivieni frenetico tra scuole di danza, palestre, campi di tennis, maestri di musica e ripetizioni.
La sera, a casa, si vive la sana atmosfera dei ritiri calcistici: cena leggera ma sostanziosa, ripassino strategico delle attività del giorno, proficue letture sulla vita dei grandi uomini, training autogeno e a letto presto.
Poi arriva il momento delle prime verifiche. Mamma pavona potrà finalmente scatenarsi in un vivace confronto con le altre mamme-impresario.
I tè del pomeriggio e i rinfreschi con le amiche sono le occasioni migliori per l'esordio dei piccoli artisti. Tartine e cioccolatini addolciscono l'amara pillola dello spettacolino in famiglia. Il pubblico viene ridotto a uno stato di semi-detenzione. Come potrebbero le altre mamme svignarsela con le mani cariche di bignè? Più che villania, potrebbe sembrare una manifestazione d'invidia, una crisi di bile. Del resto sulla porta c'è mamma pavona pronta a sbarrare l'uscita, onde scoraggiare ogni tentativo di fuga.
Con la complicità della pasticceria, il piccolo violinista e la danzatrice bambina riscuoteranno il loro primo applauso. La prima dose della droga è stata inoculata; non resta che attenderne gli sviluppi.

La mamma del tennista
Avete presente le partite di tennis tra giovani talenti? La telecamera riprende lo scambio forsennato di palle, ma l'audio ci propone ben altro palleggio. Da fuori campo, giungono ululati terrifici e barriti selvaggi: non sono gli allenatori, e nemmeno un'orda di hooligans assetati di sangue. Sono le mamme degli atleti in campo che si contraccambiano invettive, ingiurie e anatemi.

La mamma della miss
Fantastico come la racconta: «Passavamo di lì per caso...». È destino delle mamme pavone che i concorsi di miss avvengano sempre lungo il tragitto che compiono quotidianamente per fare la spesa.
«Io non ci volevo nemmeno entrare, ma hanno tanto insistito» continua sparata, a bocca larga, dimenando il didietro. «Doveva sentirli: "Signora, se non partecipa, fa un torto alla bellezza e un regalo alle altre mamme. Davanti a una come sua figlia, quelle possono andare tutte a nascondersi!". Oddìo, è vero, mia figlia modestamente è tutta la mamma da giovane. Avevo la quarta di seno!»
Il padre inebetito annuisce come un colombo. La pavona imperversa: «Ma lo sa quanti fotografi le hanno chiesto di posare per "foto artistiche"? Io ho detto di no, naturalmente».

La mamma del ballerino
«Avrei voluto una figlia femmina, per fame una grande ballerina. Pensi la delusione, quando vidi che era un maschio. Beh! Non ci crederà, mio figlio ha un talento naturale per la danza. Sarebbe stato un peccato non fargli calcare le scene! Balla come Nureijev quand'era giovane. Anch'io, da piccola, sognavo di fare la ballerina. E stata mia madre, a proibirmelo.»
Nessuno come una mamma sa nascondersi la verità e mentire a se stessa. Quando i compagni canzoneran-no il fagianelle per i suoi movimenti troppo aggraziati, lei non risparmierà loro le sue invettive: «Tutta invidia! E poi, quei bifolchi, che cosa possono capire dell'arte?».

Considerazioni finali
Oltre a non soffrirsi tra loro, le mamme pavone detestano il cocco delle avversarie. Non è solo per gelosia, ma anche per un senso di colpa: un cuore di mamma resta turbato di fronte ai guai combinati da un'altra pavona. Le mamme che non sopportano Sgarbi vanno in crisi osservando sino a che punto di efferatezza può
giungere il loro tremendo operato.
Questi «giovani talenti», diciamolo chiaro, sono mostri patentati. Hanno dato l'anima in olocausto alla smania di vincere e fischiano come proiettili, sparati a zero contro la vita.

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