Presidi mammeschi

Manutenzione
Una mamma saggia, non appena ti ha messo al mondo, verifica il tuo stato di integrità. Che tu non presenti qualche difetto di fabbricazione.
E non si fida certo dei medici della maternità: peraverti aiutato a nascere, quelli sono chiaramente «diparte». Va alla ricerca di medici specialisti nello stanare magagne dietro laute parcelle, e prende sul serio làdiagnosi che mena più gramo.
È già un miracolo che non ti dichiarino morto.
Inizia così la terapia e profilassi delle tue deviazionicorporee. Benché ti ritenga un capolavoro impareggiabile, tua madre è convinta che qualche ritoccatinaalla struttura non guasterà. Ecco allora venirti in aiutouno stuolo di apparati correttivi:
- maglietta blindata contro le correnti d'aria;
- stivaletti ortopedici antisismici;
- bustino bionico antiscoliosi;
- gabbietta metallica raddrizza-denti;
- «baffi» d'acciaio sposta-mandibola;
- casco protettivo anticaduta in lega leggera.
Sono allo studio altri proficui congegni:
- girelli iperbarici per ossigenoterapa- ciucci vibratori;
- culle Girmi «Startrek», a sette velocità con centrifuga antivagito.
Il neonato ululante, una volta superato il muro del suono, sfreccerà silenzioso, tra una poppata e l'altra, nello spazio interlattico.

Tagliandi
Per il bambino «fuoriserie» sono necessari alcuni tagliandi periodici:
- elettrocardiogramma e manutenzione dell'inevitabile «soffio al cuore» (ogni cento passeggiate nel parco);
- controllo dei denti (ogni mille masticazioni);
- radiografia del torace per arricchire l'album da mostrare alle altre mamme (moriranno d'invidia alla vista di uno scheletro tanto perfetto).
In caso d'infortunio, la mamma ha sempre pronta una serie di interventi terapeutici alternativi alla medicina ufficiale. In particolare:
- albume d'uovo per meringare le storte alle caviglie;
- olio da mettere sulle scottature (favorisce la nascita di grosse vesciche di grande effetto).
Anche senza infortuni, la mamma ha il suo daffare con le diete integrate:
- carote, per «aguzzare la vista»;
- pesce, che "nutre il cervello";
- frutta con la buccia (ricchissima di vitamine e pesticidi);
- arancia alchimistica («oro al mattino, argento di pomeriggio, piombo la sera»).
Finite le cure, non restano che le raccomandazioni alla prudenza:
- non inghiottire il nocciolo delle ciliegie, «sennò ti cresce un albero nella pancia»;
- non mangiare la punta delle banane, «che si prendono le infezioni»;
-prima di bere acqua fredda, «bagnati i polsi»;
- non provare gli occhiali da vista di un altro, «che si perdono gli occhi»;
- non stare troppo vicino alla tivù: tumori e cecità si contenderebbero le tue spoglie.

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