Lei tornava dal lago
con una valigia di dubbi
sul cuore:
che quella pioggia
fosse un presentimento?
che fosse finito il sogno
e iniziato il lento declino?
Che lui non fosse lui?
Lei guardò fuori dal finestrino:
quanti rami bagnati,
come uomini nascosti
nei suoi sogni segreti.
Pensò alle pile
quasi scariche
del telefonino:
pochi secondi di voce,
troppo pochi - pensò -
per trovare il destino.
E lui lontano
dagli occhi e dal cuore,
lui troppo duro
per meritare un sorriso.
Lei guardava fuori
ma la pioggia ora
l'aveva sul viso.
Pensava ai crepuscoli
in terra africana
ai bazaar, ai marosi
di Fort Jeudy
a quell'altana,
su Firenze...
La pioggia scendeva
sui suoi ricordi,
ma lei non alzò la paletta
del telefonino
per aprire il suo cuore:
quelle pile esaurite
le voleva tenere
di scorta
per un altro destino.