Poesie take-away

La ballata del curato

E allora la fanatica

si scoperse una natica

e con folle insania

gridò:


"Lasciatemi son casta,

non ho mai praticato,

odio il celibato

sto cercando marito.

No, io sono pura

mi sento tutta scossa,

vi prego, ho paura,

ahimé sono commossa!


(pausa di ripensamento)


Ohibò, che cosa fate,

che vedo, vi fermate?

Dicevo, sì per dire,

se voi non continuate

m'incazzo da morire."


E allora per pietà

le davo una carezza,

quando ella, folle,

insana per l'ebrezza,

gridava:


"ah, sul colle

mi avete compromessa!"


Ahimé, i testimoni

sono sbucati a frotte,

io non mi capacito,

era l'una di notte,

c'era anche il curato:

un segno di croce

e mi trovai sposato!